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CHIUSURA UFFICI FERRAGOSTO

GLI UFFICI DELL’AZIENDA PER L’EDILIZIA SONO CHIUSI DAL 14 AL 19 AGOSTO PER CASI DI EMERGENZA TELEFONARE AL NUMERO DI PRONTO INTERVENTO  340 7334294

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ASTA VENDITA UNITA' IMMOBILIARE (POSTE ITALIANE SPA)

Si rende noto che questa Azienda procederà alla vendita, mediante asta pubblica, con il metodo delle offerte segrete, dell'unità immobiliare ad uso commerciale facente parte del complesso “Le Corti” in comune di Castelfranco Veneto via Roma, via Piccinini (POSTE ITALIANE SPA). Vai alla sezione "Aste pubbliche"

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Conferimento incarico Direttore

Si comunica che il CdA dell’AEEP, con atto n. 151 del 22/12/2015, ha conferito l’incarico di direttore dell’Azienda all’ing. Massimo Melato, per il periodo 01/01/2016 – 30/06/2017.

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Bando di gara per l'affidamento del Servizio di Cassa - Periodo 01/01/2016 – 31/12/2020

  E' pubblicato il bando di gara per l'affidamento del servizio di cassa per il periodo 01/01/2016 - 31/12/2020. Scadenza lunedì 29 febbraio 2016 alle ore 13.00 Vai alla sezione bandi di gara.

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Avviso locazione locali uso commerciale/direzionale presso Le Corti

Si comunica che questa Azienda intende procedere all'affitto dei lacali ad uso commerciale/direzionale ubicati nel complesso "Le Corti" in comune di Castelfranco Veneto - via Roama, 33 - piano terra - superficie mq 98. Apri l'avviso      

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Nuovo CdA AEEP

I signori dott. Leopoldo Passazi, avv. Catia Caon e il geom. Lucio Gazzola, sono i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione dell’AEEP.Con provvedimento in data 03/8/2015 il dott. Leopoldo Passazi è stato nominato Presidente dell’Azienda.

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Manifestazione di interesse unità immobiliari presso "Le Corti"

L’Azienda per l’Edilizia Economica e Popolare di Castelfranco Veneto intende sollecitare manifestazioni di interesse da parte di soggetti disponibili ad acquisire in proprietà le unità immobiliari facenti parte del complesso denominato “Le Corti”, ubicato in comune di Castelfranco Veneto – via Roma – via Piccinini. Di seguito si riportano il testo integrale dell'avviso, unitamente all'istanza e al propsetto riepilogativo degli immobili: Avviso manifestazione d'interesse   Istanza   Prospetto riepilogativo  

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Piano Straordinario di vendita alloggi di proprietà AEEP

Notizie sul Piano Straordinario di vendita degli Alloggi agli assegnatari   Elenco Alloggi  

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Recupero complesso ex monache Clarisse

CONFERIMENTO INCARICO REDAZIONE PIANO DI RECUPERO DEL COMPLESSO IMMOBILIARE DELLE EX MONACHE CLARISSE. DELIBERA N. 45 DEL 29/04/2013 Scarica estratto

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Codice IBAN del conto tesoreria dell'A.E.E.P.

Si comunica che tutti i versamenti a favore dell’Azienda per l’Edilizia Economica e Popolare di Castelfranco Veneto dovranno essere effettuati presso la nostra Tesoreria: Unicredit Banca Spa Corso XXIX Aprile 31033 - Castelfranco Veneto (TV) Codice IBAN: IT 79 W 02008 61563 000010086829 specificando la causale del versamento.

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Prevenire la Legionella

Comunicazione informativa volta a prevenire il rischio Legionella nelle abitazioni private. La Legionella è un microrganismo che vive di norma in ambienti acquatici, la sua presenza è legata a fattori del tutto naturali e che possono, qualora le condizioni ambientali lo favoriscano, proliferare e colonizzare sino a divenire un potenziale pericolo per la salute umana. Dall’anno 2000 misure di prevenzione e riduzione del rischio sono applicate in tutti i luoghi definiti “comunitari” quali ad esempio alberghi e case di riposo. Poiché, tuttavia, esiste il rischio che gli impianti di produzione dell’acqua calda sanitaria e le relative linee di distribuzione, specie nei tratti terminali (docce), costituiscano terreno di crescita per la legionella si ritiene che tali linee guida, con la Vostra collaborazione, potrebbero trovare applicazione anche in luoghi non considerati “comunitari” quali le vostre abitazioni private. Questa Azienda, pertanto, in un’ottica puramente informativa e di prevenzione, Vi informa che i comportamenti da tenere per diminuire il rischio di contaminazione da legionella nell’appartamento da Lei occupato e nei singoli impianti di riscaldamento dell’acqua da Lei gestiti sono i seguenti: 1. mantenere costantemente la temperatura di produzione dell’acqua calda ad una temperatura superiore ai 60°C; 2. utilizzare trattamenti biocidi al fine di ostacolare la crescita di alghe, protozoi e altri batteri che possono costituire nutrimento per la Legionella; 3. provvedere ad un efficace programma di trattamento dell’acqua, capace di prevenire la corrosione e la formazione di film biologico, che potrebbe contenere anche legionella; 4. mantenere un flusso costante di circolazione dell’acqua calda e fredda per evitare qualsiasi fenomeno di ristagno dell’acqua; 5. controllare periodicamente la formazione di depositi calcarei nei filtri rompigetto e nelle doccette di erogazione dell’acqua, le incrostazioni qualora presenti devono essere rimosse; 6. gli impianti se non utilizzati di frequente devono essere manutentati facendo scorrere almeno una volta la settimana l‘acqua da tutti i punti di erogazione, in particolare dalla doccia; 7. qualora presenti mantenere in buona efficienza l’impianto di condizionamento effettuando periodiche operazioni di pulizia e sanificazione dei filtri e delle vaschette di raccolta della condensa. Per eventuali ulteriori informazioni può contattare questa Azienda o il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale.  

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Sicurezza caldaie

Sicurezza Caldaie Stagione - L’AEEP invita gli inquilini a controllare i documenti dell’impianto di riscaldamento autonomo Qualche minuto per “stare tranquilli” Gli impianti di riscaldamento autonomo, se non sono controllati ogni anno da tecnici specializzati, possono essere estremamente pericolosi. La caldaia, per esempio, può perdere gas o bruciarne solo una parte. Il camino, se non “tira” a sufficienza, impedisce la fuoriuscita del monossido di carbonio, che ristagna nell’alloggio. I fori di aerazione sul muro di casa possono otturarsi. E in questi casi le conseguenze per chi abita possono essere gravissime. Molto pericolose possono essere anche le stufe, se non funzionano correttamente o se la canna fumaria e i fori di aerazione sono otturati. Stufe o impianti di riscaldamento in perfette condizioni, oltre a garantire la sicurezza della famiglia, consentono anche di risparmiare sulle spese del combustibile e di immettere nell’atmosfera gas di scarico meno nocivi. Riservato a chi ha il riscaldamento autonomo o la stufa   Innanzitutto occorre ricordare che dal 1993 la normativa (Dpr 412/93, in applicazione alla legge n.10/1991) prescrive che ogni anno la caldaia dell’impianto termico sia sottoposta a controllo. L’occupante dell’alloggio ha la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto. Perciò deve obbligatoriamente chiamare una ditta specializzata, iscritta alla Camera di commercio, per effettuare la pulizia della caldaia, le prove di tiraggio della canna fumaria e verificare il corretto funzionamento dell’impianto.   L’occupante può anche stipulare con la ditta un contratto affidandole la responsabilità della conduzione e della manutenzione dell’impianto (il cosiddetto “terzo responsabile”). Alla fine dei controlli, il tecnico della ditta deve compilare un apposito modulo (detto anche “rapporto di controllo tecnico” o “rapporto di controllo e manutenzione”, o “allegato H”) e allegarlo al “libretto di impianto”. L’inquilino è tenuto a conservare il libretto e i vari allegati (modulo compilato e firmato dal tecnico, stampa dei dati forniti dall’apparecchiatura per l’analisi dei fumi). Cosa deve fare l’inquilino Innanzitutto si deve controllare l’ultimo modulo (o “rapporto”) compilato dal tecnico della ditta che ha effettuato la manutenzione dell’impianto. Nella parte inferiore del modulo vi sono delle righe dove il tecnico può annotare delle Osservazioni, delle Raccomandazioni o delle Prescrizioni. • SE IN QUELLE RIGHE IL TECNICO NON HA ANNOTATO NULLA, l’impianto funziona bene e non si deve fare nulla. • SE IL TECNICO HA POSTO DELLE ANNOTAZIONI, si prega di comunicarcele in questo modo: 1. fotocopiare il modulo e le altre annotazioni eventualmente scritte dal tecnico; 2. qualora il tecnico abbia posto una annotazione concernente il “tiraggio” della canna fumaria, è indispensabile allegare la fotocopia dell’analisi dei fumi eseguita con l’apposito strumento (generalmente è una striscia di carta stampata simile a uno scontrino); 3. La fotocopia del modulo, la fotocopia dell’analisi dei fumi dovranno essere consegnati o spedirli all’Aeep. Nel caso non siano mai stati effettuati controlli o siano stati smarriti il libretto o la documentazione ad esso allegata, l’inquilino è inadempiente. Dovrà quindi chiamare subito una ditta specializzata, far effettuare i controlli, farsi rilasciare il “libretto d’impianto” e il modulo (o “rapporto”) riempito dal tecnico. Nel caso vi siano annotazioni, l’inquilino dovrà comunicarcele seguendo le istruzioni dei precedenti punti. {mospagebreak} Istruzioni per chi ha la stufa Si ricorda inoltre che una manutenzione periodica della stufa e della canna fumaria è comunque indispensabile. Stufe e caminetti: qualche attenzione per evitare pericoli La legge non considera “impianti di riscaldamento” le singole apparecchiature che producono calore, come le stufe (a gas metano, a gas in bombola, a kerosene, a legna, a carbone, a “pellets”), i caminetti, le stufette a gas o elettriche, i termoconvettori. Per esservi un “impianto di riscaldamento”, secondo la legge, occorre la presenza di una caldaia e di più elementi radianti ad essa collegati. Ciò nonostante, anche stufe, stufette e caminetti possono essere pericolosi se non vengono rispettate alcune norme basilari di sicurezza, che la legge indica chiaramente. In particolare, si deve fare molta attenzione al collegamento tra la stufa e il camino, affinché i fumi prodotti dalla combustione escano dall’alloggio con facilità attraverso il camino e non si rischi di respirarli, con conseguente intossicazione o asfissia. Il tubo che collega la stufa al camino deve: • avere le varie parti perfettamente incastrate tra loro (per evitare perdite di fumo); • essere inclinato verso l’alto in direzione della canna fumaria (con un pendenza minima del 3 per cento); • non essere lungo più di 2 metri e mezzo nella sua parte orizzontale (inclinata); • non avere più di due curve. Per assicurare il buo

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Riscaldamento centralizzato

Si comunica che la ditta incaricata del servizio energia-calore nei fabbricati è la COFELY S.P.A. con sede centrale in Roma e sede distaccata in Padova. A scopo di chiarimento si fa presente quanto segue: - il numero da contattare per il pronto intervento, solo nel caso in cui l’impianto termico sia bloccato è il seguente: 049-8073111 (su tale numero è attivo il trasferimento di chiamata all’operatore in servizio) - Il pronto intervento verrà effettuato nelle due seguenti modalità: 1) entro 4 ore nei giorni feriali se la chiamata è stata effettuata dalle ore 8.00 alle ore 16.00; 2) entro 10 ore in tutti gli altri casi. - Le segnalazioni che esulano dal pronto-intervento di cui sopra (perdita d’acqua da un radiatore) dovranno essere segnalate: - durante gli orari di ufficio direttamente all’A.E.E.P. (da lunedì a giovedì dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30; venerdì dalle 8.00 alle 13.00); - al di fuori degli orari di cui sopra alla ditta che esegue il pronto intervento di manutenzione. In caso di perdita d’acqua da un radiatore chiudere la relativa valvola per bloccare la fuoriuscita. Si ritiene utile ricordare che lo sfiato dei termosifoni deve essere eseguito dagli inquilini. - Il rappresentante per l’impianto termico centralizzato deve essere un inquilino, i cui compiti sono (questo lo possono fare anche gli altri inquilini): 1) segnalare direttamente alla ditta COFELY S.P.A. le eventuali richieste di pronto intervento a causa dell’interruzione o rottura dell’impianto; 2) provvedere alla tenuta in contraddittorio con la ditta Cofathec Servizi S.p.a. il registro delle interruzioni dell’impianto per qualsiasi causa determinate e tutte le variazioni in diminuzione od aumento rispetto all’orario contrattuale; 3) provvedere ad eventuali variazioni degli orari e durata di riscaldamento che normalmente sono: - dal 15 ottobre al 1 novembre dalle ore 17.00 alle ore 21.00; - dal 2 novembre al 31 marzo dalle ore 6.30 alle ore 9.00 e dalle ore 10.30 alle ore 22.00; - dal 1 aprile al 15 aprile dalle ore 17.00 alle ore 21.00. Le variazioni agli orari sopra indicati dovranno obbligatoriamente essere comunicati alla scrivente mediante nota scritta tramite il rappresentante dell’impianto (o da chi ne abbia interesse), sottoscritta dalla maggioranza degli assegnatari. L’orario verrà variato nelle successive 24 ore ad eccezione dei giorni festivi.  

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Verifica periodica del reddito

L’art. 20 della legge citata in oggetto prevede: A) la verifica annuale del reddito degli assegnatari degli alloggi per la determinazione del canone di locazione a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale; B) la verifica della permanenza nel nucleo familiare dei requisiti di cui all’art. 2 della medesima legge. A tal fine tutti gli assegnatari devono presentare istanza e contestuale dichiarazione sostitutiva in riferimento ai succitati punti A) e B). (Vedi modello allegato n. 1). Tale dichiarazione, ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 28/12/2000, n° 445, dovrà essere sottoscritta dall’assegnatario in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritta e inviata unitamente a copia fotostatica di un documento di identità del sottoscrittore all’ufficio competente. Al fine di non incorrere in errori, omissioni e nelle possibili conseguenze civili e penali in caso di dichiarazione errata, si invita a supportare l’istanza con la copia della seguente documentazione: - per l’assegnatario e per ciascun componente del nucleo familiare, copia dell’ultima dichiarazione dei redditi, anno 2012 presentata nell’anno 2013 all’Ufficio delle Entrate (mod. 730 – Unico) oppure, ove non sia prevista la dichiarazione, copia della documentazione fornita dal datore di lavoro o dall’Ente previdenziale erogante la pensione Mod. CUD; - nel caso in cui non si rientri tra i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi all’Ufficio delle Entrate ed, in alternativa a quanto sopra richiesto, per l’assegnatario e per ciascun componente il nucleo familiare che non ha lavorato o lavorato solo in parte, indicare nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, allegata, di non aver percepito redditi nell’anno di riferimento, i periodi in cui non si è svolta attività lavorativa o i corsi di studio frequentati per i figli maggiorenni oltre la scuola dell’obbligo. Tale documentazione deve coprire tutto l’anno di riferimento. Si richiede cortesemente la massima sollecitudine per la consegna della documentazione richiesta, da effettuarsi entro e non oltre il giorno 31 Ottobre 2013, nei seguenti orari: martedì e venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,30 giovedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00. Per quanti volessero far pervenire a mezzo Fax la suddetta documentazione potranno inviarla, debitamente sottoscritta, allegando copia di un documento di identità del sottoscrittore al n° 0423-720933. Si fa presente che qualora l’assegnatario non produca la documentazione di cui sopra, incorre nelle sanzioni previste dall’art. 20 della legge citata in oggetto con avviso che verrà dichiarata la decadenza dall’assegnazione. L’art. 20 della legge citata in oggetto prevede altresì che l’assegnatario ha, in caso di decesso o trasferimento di un componente o variazione del nucleo familiare, diritto, su specificata e documentata richiesta verificata dall’Ente gestore, di essere collocato in una area di reddito inferiore qualora abbia subito una diminuzione di reddito. La collocazione nella fascia di reddito inferiore è disposta dall’Ente gestore entro trenta giorni dall’accertamento della variazione di reddito. A tal fine gli interessati devono presentare istanza e contestuale dichiarazione sostitutiva, ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. 28/12/2000, n° 445, servendosi del modello predisposto (allegato n. 2), successivamente al verificarsi dell’evento sopracitato. Allegato 1 Allegato 2

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